FilieraTracciata

Per laboratori artigianali e cooperative di trasformazione

Ricostruisci la filiera di un lotto in pochi minuti

Materie prime in entrata, lavorazioni e confezionamento restano legati fra loro, lotto per lotto, mentre il laboratorio lavora.

Quando un fornitore segnala un problema o arriva un controllo, l'elenco delle partite coinvolte e dei destinatari esce già pronto.

  • Monte e valle sempre collegati
  • Elenco destinatari pronto subito
  • Prove di richiamo registrate

Come si compone la catena di un lotto

Entrata

MP-0418, latte crudo

Fornitore, documento di trasporto, lotto di origine e quantità ricevuta, con la giacenza che scende a ogni prelievo.

Lavorazione

L-0912, caldaia del mattino

Le partite impiegate si dichiarano all'avvio: il lotto in uscita nasce già agganciato alle materie prime che lo compongono.

Uscita

Consegne del lotto L-0912

Destinatario, data e quantità per ogni consegna: la lista dei clienti da avvisare è sempre aggiornata.

Ogni anello resta agganciato al precedente, quindi la filiera si legge nei due sensi senza rileggere un solo documento di trasporto.

Il punto di partenza

La filiera esiste, ma è sparsa in sei posti diversi

Una giornata qualunque in un laboratorio che trasforma: nessuno sbaglia niente, eppure la catena si spezza in silenzio.

La giornata comincia con lo scarico. Il furgone lascia i bancali davanti alla porta del laboratorio, il documento di trasporto finisce sotto il magnete del frigorifero e la materia prima va in cella. Il lotto del fornitore è stampato sull'etichetta adesiva del collo, e per adesso quell'etichetta basta a tutti. Alle otto si accende la caldaia, si pesa, si mescola, si cuoce, e mentre il prodotto lavora si prende nota sul foglio appeso alla parete: quantità impiegata, ora di inizio, chi c'era in laboratorio quella mattina.

Nel pomeriggio si confeziona e si etichetta. Il numero di lotto lo decide chi sta alla stampante, di solito con la data del giorno, e finisce sui vasetti, sulle forme o sulle bottiglie. Alla sera partono le consegne: due ristoranti, il negozio del paese, il gruppo di acquisto solidale e il corriere per gli ordini arrivati durante la settimana. I documenti di trasporto si compilano di corsa, con la descrizione del prodotto ma non sempre con il lotto, perché tanto è quello di oggi e in laboratorio lo sanno tutti.

Il conto arriva tre mesi dopo, quando il fornitore comunica una non conformità su una partita di materia prima e chiede a chi è stata consegnata. A quel punto bisogna capire in quali giornate quella partita è entrata in lavorazione, quali lotti ne sono usciti, dove sono finiti e quanto ne è rimasto in cella. La risposta esiste, ma è divisa fra i documenti di trasporto nel raccoglitore, il foglio della produzione, il registro delle vendite e la memoria di chi c'era: rimetterla insieme porta via un pomeriggio intero, e intanto il telefono continua a squillare.

I segnali che la catena si è spezzata

  • Per sapere dove è finito un lotto bisogna sfogliare i documenti di trasporto uno per uno
  • Il lotto del fornitore resta sull'etichetta del collo e non viene riportato da nessuna parte
  • Il registro di produzione si compila la domenica, ricostruendo la settimana a memoria
  • La procedura di ritiro è scritta nel manuale di autocontrollo ma non è mai stata provata

Come funziona

Un anello per ogni passaggio, dal conferimento al cliente

Tre registrazioni brevi, fatte quando il gesto avviene, al posto di una ricostruzione fatta mesi dopo.

FilieraTracciata mette in fila i tre momenti che oggi vivono su supporti diversi: quello che entra, quello che si lavora e quello che esce. Ogni materia prima ricevuta porta con sé il fornitore, il documento di trasporto e il lotto di origine; ogni lavorazione dichiara da quali partite attinge; ogni consegna registra il lotto uscito, la quantità e il destinatario. Il legame non si ricostruisce dopo, perché viene scritto mentre si lavora.

Da quel legame nasce l'unica cosa che serve davvero quando qualcosa va storto: la lista. A ritroso, dai vasetti venduti alle partite di materia prima che li compongono. In avanti, da una partita sospetta a tutti i lotti che ne sono derivati e a tutti i clienti che li hanno ricevuti, con le quantità ancora in cella separate da quelle già consegnate. È la stessa lista che si mostra all'autorità competente e che serve per decidere se basta un ritiro o se occorre arrivare al richiamo.

Banco di lavoro di un piccolo laboratorio di trasformazione alimentare, con contenitori e prodotti pronti per l'etichettatura
Immagine generata con intelligenza artificiale.

Registri l'entrata in trenta secondi

Allo scarico si sceglie il fornitore, si digita il lotto riportato sul collo e si indica la quantità ricevuta. Il documento di trasporto si allega con una foto e resta agganciato alla partita, insieme alla scheda tecnica e alle dichiarazioni che il fornitore ha già inviato.

Dichiari da dove nasce il lotto

Quando si avvia una lavorazione si selezionano le partite impiegate e si assegna il lotto in uscita. Il collegamento fra monte e valle è fatto in quel momento, e dalla stessa schermata escono le etichette con numero di lotto e data.

Chiudi il cerchio sull'uscita

Ogni consegna associa il lotto al destinatario e alla quantità, così l'elenco di chi ha ricevuto quel lotto resta sempre aggiornato. Da lì si stampa la lista dei clienti da avvisare senza rileggere un solo documento di trasporto.

Che cosa contiene

Otto registri che parlano lo stesso linguaggio: il lotto

Niente moduli da compilare due volte: ogni scheda scrive un pezzo della stessa catena e alimenta la ricerca a monte e a valle.

Registro delle materie prime in entrata

Fornitore, documento di trasporto, lotto di origine, quantità e data di arrivo per ogni partita ricevuta.

Le partite restano visibili con la giacenza residua, così si sa sempre quanto è già finito in lavorazione.

Lotti di lavorazione collegati a monte

Ogni cotta, caldaia o giornata di confezionamento dichiara le partite impiegate e le quantità prelevate.

Il lotto in uscita nasce già legato alle materie prime che lo compongono, senza passaggi da ricopiare.

Ricerca a monte e a valle in un colpo solo

Dal lotto finito risali alle partite e ai fornitori; dalla partita sospetta scendi a tutti i lotti derivati.

Il risultato è un elenco stampabile con quantità prodotte, consegnate e ancora presenti in magazzino.

Etichette con lotto e date di conservazione

Numero di lotto, data di lavorazione e termine minimo di conservazione o scadenza generati dalla stessa scheda.

I formati si adattano alle etichettatrici già in uso, dai rotoli adesivi ai fogli A4 prefustellati.

Registro delle uscite e dei destinatari

Consegne, vendite in spaccio, mercati e spedizioni con corriere restano collegate al lotto e alla quantità.

Il consumatore finale non viene schedato: si registrano i destinatari immediati, come chiede il regolamento.

Prove di richiamo programmate

Si sceglie un lotto a caso, si avvia la simulazione e il sistema registra il tempo impiegato e i risultati.

Resta un verbale con data, operatore ed esito, da allegare al manuale di autocontrollo.

Documenti dei fornitori sempre agganciati

Schede tecniche, dichiarazioni di conformità dei materiali a contatto e certificati restano legati al fornitore.

Quando un documento scade arriva un promemoria prima che la partita successiva entri in laboratorio.

Registrazioni di autocontrollo legate al lotto

Temperature di cella, sanificazioni, controlli in accettazione e non conformità si annotano sul lotto di riferimento.

Durante un controllo ufficiale il fascicolo della partita esce completo, senza cercare in tre quaderni diversi.

Che cosa cambia

Quattro differenze che si notano il giorno in cui serve

La tracciabilità non si vede quando tutto va bene: si vede quando bisogna rispondere in fretta e con precisione.

La risposta in minuti, non in un pomeriggio

Quando arriva la telefonata che chiede dove è finito un lotto, la ricostruzione è già fatta: si apre la partita e si legge l'elenco dei destinatari con le quantità. Il tempo che prima serviva per cercare i documenti si usa per decidere cosa fare.

Si ritira solo quello che serve davvero

Con i lotti delimitati bene e collegati alle materie prime, un problema su una singola partita non trascina con sé settimane di produzione. Si blocca la quantità realmente interessata e il resto del magazzino continua a viaggiare.

Il controllo diventa una stampa

L'autorità competente chiede di seguire un prodotto dall'inizio alla fine e di vedere le procedure applicate. Il fascicolo del lotto con entrate, lavorazioni, uscite e registrazioni di autocontrollo si stampa in un passaggio, con date e firme al loro posto.

La memoria non sta più in una persona sola

Se chi ha lavorato quel giorno è in ferie o ha cambiato lavoro, la filiera resta comunque leggibile. Chi entra in laboratorio trova un metodo già scritto invece di un insieme di abitudini da imparare a voce.

Scenari d'uso

Tre filiere diverse, lo stesso filo da tenere

Un caseificio sociale, un frantoio cooperativo e un laboratorio di conserve: cambia il prodotto, non il problema.

Raccogliamo il latte di sei stalle e caseifichiamo tutti i giorni, quindi il collegamento fra conferimento e forma era il punto debole. Adesso ogni caldaia dichiara da quali consegne nasce e la marchiatura corrisponde. La prima prova di richiamo ci ha portato via undici minuti, prima non sapevamo nemmeno da dove cominciare.
Marta Bonvicini responsabile qualità di un caseificio sociale, Sondrio
In campagna olearia entrano decine di partite di olive al giorno e si molisce anche conto terzi. Tenere separate le partite dei soci dal conto lavorazione sul quaderno era diventato impossibile. Ora ogni cisterna sa da quali conferimenti arriva e quando imbottigliamo il lotto si porta dietro tutta la storia.
Giacomo Ferretti socio di un frantoio cooperativo, Bitonto
Lavoro ortaggi e conserve in piccole cotte, con fornitori che cambiano ogni stagione. Il problema non era registrare, era ritrovare. L'anno scorso un fornitore ha segnalato una non conformità su una partita di pomodoro e in un quarto d'ora avevo i tre lotti coinvolti e i nomi dei sei negozi da chiamare.
Rosanna Piras titolare di un laboratorio di conserve, Oristano

Scenari d'uso rappresentativi del profilo dei nostri utenti target.

Piani e prezzi

Tre piani, scelti in base a quanti lotti chiudete

Ogni pulsante porta al modulo di contatto con il piano già selezionato: nessun pagamento online, nessuna registrazione.

Laboratorio

per chi trasforma da solo o in due e chiude qualche decina di lotti al mese

24 euro al mese

  • Due utenti e una linea di prodotto
  • Registro delle entrate con fornitore, lotto di origine e documento di trasporto
  • Lotti di lavorazione collegati alle partite impiegate
  • Ricerca a monte e a valle con elenco dei destinatari stampabile
  • Esportazione completa dei dati in foglio di calcolo
Richiedi il piano Laboratorio

Trasformazione

per chi ha più linee di prodotto, un magazzino vero e consegne ogni settimana

49 euro al mese

  • Fino a sei utenti e linee di prodotto senza limite
  • Stampa delle etichette con lotto, data di lavorazione e termine di conservazione
  • Giacenze per lotto in cella, in stagionatura e in spedizione
  • Prove di richiamo programmate con verbale e tempi registrati
  • Archivio dei documenti dei fornitori con promemoria di scadenza
Chiedi una demo del piano Trasformazione

Cooperativa

per cooperative e consorzi che raccolgono i conferimenti dei soci e trasformano anche conto terzi

99 euro al mese

  • Utenti e stabilimenti senza limite, con permessi distinti per socio e per reparto
  • Registro dei conferimenti per socio con quantità, data e lotto di raccolta
  • Separazione delle partite in conto lavorazione da quelle di proprietà
  • Fascicolo del lotto con registrazioni di autocontrollo allegate
  • Affiancamento nel caricamento iniziale di fornitori, prodotti e codici di lotto
Parliamo del piano Cooperativa

Prezzi per laboratorio, IVA esclusa, senza costi di attivazione: si cambia piano quando cresce la produzione e i dati restano esportabili in qualsiasi momento.

Domande frequenti

Le domande che ci arrivano prima di cominciare

Obblighi di legge, avvio, uso quotidiano e uscita dai dati: le risposte che diamo al telefono, scritte per intero.

Dal blog

Tracciabilità spiegata con le parole del laboratorio

Norme, definizioni e procedure raccontate come si applicano davvero fra la cella e il banco di confezionamento.

Tutti gli articoli del blog

Parliamone

Raccontaci che cosa trasformate

Scrivici che prodotto lavorate, quante materie prime entrano in un singolo lotto e a chi consegnate: un caseificio con sei stalle conferenti, un frantoio che molisce anche conto terzi e un laboratorio di conserve hanno filiere molto diverse fra loro.

Vi rispondiamo con una demo costruita su un vostro prodotto reale e su una prova di ricostruzione a ritroso fatta insieme.

Rispondiamo in italiano, di solito entro due giorni lavorativi. Se in laboratorio siete raggiungibili solo in certe fasce orarie, indicatelo nel messaggio: chiamiamo quando la caldaia è spenta.

Ragione sociale o nome con cui il prodotto arriva sul mercato.

Scegliendo un piano dalla sezione prezzi questa voce si compila da sola.

Prodotti trasformati, numero di fornitori, come nasce oggi il numero di lotto e a chi consegnate.

Usiamo quello che ci scrivete solo per rispondervi: come trattiamo i dati è spiegato nella privacy policy.

Preferite la posta elettronica? Scrivete a jimenezjulien42@gmail.com indicando prodotto trasformato, numero di lotti al mese e provincia.